L’Associazione Bresciana Famiglie Affidatarie (ABFA) nasce nel Luglio 2003 per volontà di un gruppo di famiglie affidatarie guidate dalla presidente fondatrice Fabrizia Quecchia, prematuramente scomparsa nel 2015. ABFA organizza, gestisce e promuove ogni iniziativa volta a favorire il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e in particolare di quelli che si trovano in condizione di disagio famigliare, sociale  ed economico, attraverso l’affido famigliare e l’appoggio a mamme sole e in difficoltà.

L’esperienza e l’intenso rapporto con il territorio hanno rinforzato la convinzione che l’attenzione ai minori è un dovere irrinunciabile. Con questa premessa ABFA ha attivato i servizi Punto FermoCraxy at Six e Eméra.

  • Punto Fermo: dal 2007, presso la sede dell’ABFA. E’ uno spazio con la presenza di due educatori, una psicologa (coordinatrice) e otto volontari per accogliere gratuitamente minori dai 6 agli 11 anni, come risposta immediata alle famiglie con difficoltà nell’educazione, cura e relazione con i propri figli. I bambini che lo frequentano sono individuati e proposti dall’Assistente Sociale e dalle insegnanti della Scuola Primaria. Punto Fermo è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 19.30 durante il periodo scolastico, e dalle 15.00 alle 18.00 durante le vacanze invernali ed estive.
  • Crazy at Six: da ottobre 2009 l’ABFA ha aperto un servizio analogo al Punto Fermo, ma rivolto ai ragazzi della Scuola Secondaria di I grado e per i primi due anni di scuola superiore. E’ attualmente ospitato presso la scuola media dell’IC di Capriolo in via Fossadelli. Accoglie tutti gli studenti fra gli 11 e 16 anni; non è previsto un invio specifico. Ha lo scopo di favorire le occasioni di socializzazione per i ragazzi, dando loro un luogo di crescita e fornendo anche un supporto per lo svolgimento dei compiti scolastici. E’ gestito da due educatori e sei volontari, coordinati da una figura professionale.
  • Progetto Eméra. Prendendo spunto dagli spazi “Punto Fermo” e “Crazy at six”” di Capriolo nasce, alla fine del 2012, il Progetto Eméra, frutto di un lungo percorso di condivisione con altre due associazioni con mission analoga ad ABFA: Il Baule della Solidarietà e Risorsa Famiglia. I territori di riferimento di questo progetto sono il Comune di Brescia (Quartiere Lamarmora e Chiesanuova), il Comune di Capriolo e quello di Rodengo Saiano. Il progetto Eméra si occupa di accompagnamento scolastico, sostegno alle relazioni e sostegno ai genitori nell’educazione di minori (6-14 anni) in condizioni di fragilità. Dal 2016 Eméra è inserito, per quanto riguarda Brescia, all’interno del progetto “Vivi il Quartiere” del Comune di Brescia, il quale è volto a favorire lo sviluppo dei quartieri e il loro più ampio coinvolgimento nella vita sociale dell’intera città.

Per sostenere le attività a favore di minori in condizione di fragilità è possibile disporre un bonifico a favore di “Associazione Bresciana Famiglie Affidatarie“, sul c/c avente come IBAN: IT62 R 08437 54220 000000008036. ABFA emette ricevute deducibili fiscalmente dalla dichiarazione dei redditi del donatore.

La pandemia Covid-19 non ha frenato l’entusiasmo e la solidarietà di volontari ed educatori coinvolti nei servizi: sono state sviluppate strategie di supporto e vicinanza da remoto nei periodi di chiusura totale e ci si è attrezzati di dispositivi nel rispetto di un protocollo anti Covid-19 composto da misure di prevenzione dei contagi seguito strettamente.

TRASPARENZA

Di seguito il nostro Statuto e l’elenco dei contributi ricevuti nel 2018 e 2019 da Enti Pubblici, come previsto dalla Legge n. 124/2017.