Il Progetto Eméra si occupa di accompagnamento scolastico e sostegno alle relazioni offerti a bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, direttamente segnalati dai docenti, dall Servizio Sociale del Comune, dal Servizio Tutela Minori e, in taluni casi, dalla Neuropsichiatria Territoriale. Il numero complessivo di bambini è circa 150; dal 2016 il servizio ha aperto uno spazio extrascolastico per un massimo di 15 studenti della Scuola Secondaria di I grado (“Medie”), in quanto si è rilevata l’esigenza delle famiglie di un punto di riferimento stabile anche oltre la Scuola Primaria.

Il progetto Eméra nasce a Brescia verso la fine del 2012, prendendo spunto dall’esperienza dello spazio “Punto Fermo” di Capriolo promosso dall’AFBA (servizio che al tempo era già attivo da 8 anni): esso è quindi un esempio di condivisione di buone pratiche nel territorio bresciano.

Dal 2015 il progetto Eméra, a Brescia, è inserito nel progetto “Vivi il Quartiere”, che ha come obiettivo lo sviluppo dei quartieri e il loro più ampio coinvolgimento nella vita sociale della città.

Attualmente Eméra ha un punto a Capriolo, uno a Rodengo-Saiano, uno nel quartiere Lamarmora e uno nel quartiere di Chiesanuova. Punto di forza è la presenza, oltre agli indispensabili volontari, anche di professionisti (psicologi, educatori…). Inoltre, aspetto raro fra le opere di volontariato, esso nasce dalla collaborazione di tre associazioni: ABFA, Il Baule della Solidarietà e Risorsa Famiglia.